CONTROLLI DEI CARABINIERI, DENUNCIATE 10 PERSONE

Nel corso dei controlli del territorio operati dai Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo, sono state complessivamente deferite all’Autorità Giudiziaria di Marsala dieci persone.

Nel dettaglio: lo scorso 21 settembre, sono stati fermati e controllati A.P e G.M. originari di Mazara, rispettivamente di anni 53 e 39, a bordo di un autocarro risultato poi di proprietà di uno dei denunciati, rinvenendo materiale ferroso, ritenuto provento di furto perpetrato ai danni del Consorzio Idrico 1 TP di Mazara del Vallo. Dopo gli accertamenti di rito, la refurtiva è stata restituita al responsabile di quel Consorzio e i due uomini sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.

Nella stessa giornata, inoltre, un’altra pattuglia dei Carabinieri di Mazara Due, durante un servizio di perlustrazione, ha controllato A.M., 52 enne originario di Monreale, e sottoposto alla misura della Libertà Vigilata presso una locale struttura socio-sanitaria dalla quale si era allontanato arbitrariamente, violando le disposizioni imposte dal Giudice. Per questo motivo è stato deferito alla competente Autorità giudiziaria per la trasgressione degli obblighi imposti.

Nella giornata di ieri, invece, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei furti nelle aree rurali, militari della locale Stazione Carabinieri hanno sorpreso all’interno di un terreno di Contrada Granatelli, sottoposto a sequestro, sette uomini – cinque originari di Mazara e due tunisini – intenti a rubare le olive.
“Gli uomini, alla vista dei militari, hanno tentato inutilmente di celare la loro preoccupazione, nella vana speranza di fingersi i reali proprietari di quel fondo rurale, ma la conoscenza del sito ha spinto i militari ad approfondire la vicenda e, all’esito dell’accertamento è emerso come quell’immobile fosse sottoposto a sequestro e le persone sorprese non avevano ricevuto alcuna delega per la raccolta di quelle olive”. Per tale episodio sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. La refurtiva consistente in diverse decine di chili di olive raccolte e suddivise in cassette, già pronte per la successiva macina. La refurtiva sarà restituita al custode giudiziario dell’immobile sequestrato.

Fonte: http://www.lasberla.com

 

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