Crisi all’aeroporto di Trapani: cosa succede all’Airgest? C’è un passivo di 15 milioni…

All’aeroporto di Trapani Birgi è di nuovo crisi.Mentre sembrava scongiurato il pericolo che Ryaniar abbandonasse il territorio, si è in una nuova fase di stallo, che questa volta è ancora più grave, perchè è istituzionale, con il presidente Giudice e il consigliere Angus che hanno annunciato le dimissioni. Cosa sta succedendo?
Cominciamo dai numeri. L’aeroporto di Trapani va male. Non malissimo, ma certo è impietosa la classifica dei passeggeri, soprattutto se paragonata con Catania e Palermo.

Trapani è l’anello debole del sistema degli aeroporti in Sicilia. Conta nel primo semestre 2017 665.646 passeggeri. E’ il 3,5% in meno rispetto all’anno scorso, e comporta una perdita di fatturato del 2,4% per l’Airgest. E’ anche per questo che giovedì scorso è fallita l’assemblea dei soci che avrebbe dovuto varare la nuova ricapitalizzazione.

Oggi, pertanto, ci sarà una nuova assemblea, ma con all’ordine del giorno le dimissioni del presidente Franco Giudice e del suo vice Paolo Angius, che pertanto da questa sera potrebbero diventare operative, con gravi conseguenze per la governance dell’aeroporto.

Nella manovra economica regionale sono stati stanziati 6 milioni di euro come prima tranche della ricapitalizzazione. Il passivo da ripianare è di oltre 15 milioni di euro. Percorso parallelo è quello del co-marketing, con il bando di gara di 20 milioni di euro per i prossimi tre anni. I fondi sono previsti nella Finanziaria regionale – assieme all’impegno dei Comuni e ad altre somme relative all’assestamento di bilancio del 2016 – che ha dato il via libera ad un primo intervento per la ricapitalizzazione.

Oggi ci sarà anche il nuovo membro del Cda. E la decisione presa da Crocetta è davvero strana, perché ha nominato Daniela Virgilio, fresca di sonora bocciatura nelle ultime elezioni amministrative ad Erice, e senza riconosciute competenze nell’ambito del sistema dei trasporti.

Daniela Virgilio, dopo avere lasciato il Psi, ha fondato un suo movimento, “Area Attiva” e si è candidata a sindaco di Erice arrivando sesta su sei candidati, 834 voti pari a poco più del 5% e con tre liste che non sono riuscite a superare la soglia di sbarramento del 5%. Il  sindaco di Erice Daniela Toscano parla di “una scelta sbagliata, che non guarda agli interessi dell’aeroporto di Birgi ma alle prossime vicende elettorali di un presidente ormai isolato. Ciò che risulta incomprensibile e soprattutto deleterio è l’idea che il presidente Crocetta ha del consiglio d’amministrazione di una società come l’Airgest. Il Governatore della Sicilia non riesce a superare la logica vecchia e clientelare del sottogoverno. Mi auguro che il territorio ed il mio partito facciano sentire la loro voce”.

«La Regione Siciliana continua a dimostrare incoscienza, trascuratezza ed incapacità, relativamente alle potenzialità dell’aeroporto Vincenzo Florio di Birgi, del quale, peraltro, è socio di maggioranza» affermano il Senatore Antonio d’Alì e il Dottor Peppe Poma, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore provinciale di Forza Italia.

«La mancata partecipazione alle assemblee convocate per lo scorso 27 luglio – continuano d’Alì e Poma – denotano scarso interesse e inettitudine, da parte della Regione, nei confronti di un vero volano di sviluppo economico, non solo per Trapani ma per l’intera Sicilia Occidentale. Una noncuranza così grave, quella della mancata partecipazione alle assemblee, che ha dato luogo alle inevitabili dimissioni del presidente e del consigliere dell’Airgest, e che mette seriamente a rischio la sopravvivenza stessa dell’aeroporto. Non è esente da colpe anche la deputazione regionale, in particolar modo quella eletta sul territorio provinciale di Trapani, distante e, nei fatti, disinteressata ad ogni questione strategica e non clientelare legata al Vincenzo Florio».

«Peraltro, l’incoscienza della Regione Siciliana è resa ancora più evidente, in questi giorni, dalla presenza, proprio all’aeroporto di Birgi, di una decina di aerei privati di supporto alla grande manifestazione di Google, in corso di svolgimento a Menfi. Ciò – concludono il coordinatore e il vice coordinatore di Forza Italia a Trapani – sta a testimoniare, per l’ennesima volta, che l’aeroporto di Birgi è una presenza di grande valore strategico, al centro del Mediterraneo, non solo per esigenze belliche, ma principalmente per lo sviluppo del turismo e del traffico internazionale. Questo fatto evidente è chiaro a tutti tranne che alla Regione Siciliana».

“L’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi, anziché decollare rimane fermo malgrado le enormi potenzialità attrattive, legate alla posizione strategica nell’area del Mediterraneo Non ultimo il problema delle presentate dimissioni del presidente dell’Airgest Franco Giudice e del consigliere Paolo Angius, in un momento così importante per l’aeroporto dove necessita malgrado tutto, una seria programmazione per il suo rilancio”.
Il senatore del M5S Vincenzo Maurizio Santangelo, nel merito ha detto : “Sicuramente la Regione siciliana, quale socio di maggioranza, dovrebbe garantire la presenza di un suo rappresentante al fine di permettere allo stesso CdA di Airgest, di potere assumere decisioni fondamentali”.

Fonte : http://www.tp24.it

 

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