Eritrine, si va verso una nuova perizia tecnica

Si dovrà attendere il responso di due esperti incaricati dal commissario straordinario del Comune, Francesco Messineo, per conoscere la sorte degli alberi di Eritrina di viale Duca d’Aosta, piazza Vittorio Veneto e via Calvino oggetto da mesi della disputa tra amministrazione comunale (l’ex sindaco Damiano ne aveva ordinato l’abbattimento in base alle perizie in suo possesso) e il Comitato dei cittadini “Pro Eritrine” (che, con il supporto di altri accertamenti di esperti) chiede che gli alberi vengano salvati e curati per garantirne la sopravvivenza tutelando, al contempo, l’incolumità pubblica.

Da mesi, ormai, le aree dove sorgono gli alberi sono transennate, uno spettacolo poco piacevole agli occhi e anche un impedimento alla fruizione dei marciapiedi e delle aree in questione.
Messineo ha incontrato una delegazione del Comitato a cui ha comunicato che
sarà dato incarico a due docenti della facoltà di Agraria dell’Università di Palermo, specializzati in arboricoltura decorativa e tecniche forestali, per effettuare l’analisi della stabilità di ogni pianta, tenuto conto che, dei cinque esemplari già abbattuti, solo due presentavano reali problemi di staticità.
Il Comitato “Pro Eritrine” ha chiesto la rimozione, entro il prossimo mese di dicembre, delle transenne e, con l’occasione, anche dell’impianto di carburanti dismesso in viale Duca d’Aosta, la manutenzione delle Eritrine con un attento diradamento dei rami e l’assicurazione che gli alberi non saranno capitozzati ma potati da personale competente, rispettandone i cicli vitali (in passato la potatura radicale è stata eseguita durante la fioritura).
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema dell’inserimento delle Eritrine trapanesi nell’elenco nazionale degli alberi monumentali per rafforzarne la tutela. Si tratta, infatti, di una specie arborea presente, oltre che a Trapani, solo a Palermo e in Liguria.
I rappresentanti del Comitato hanno chiesto anche a Messineo l’applicazione della legge, del 2013, che prevede la messa a dimora sul territorio comunale di un albero per ogni nuovo nato.
Il commissario straordinario ha auspicato che non si debba procedere all’abbattimento ma ha anche sottolineato che l’amministrazione comunale seguire le prescrizioni degli esperti laddove si impongano misure drastiche a tutela della incolumità pubblica.

Fonte: http://www.trapanioggi.it

 

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