Favoreggiamento immigrazione clandestina: Save the Children non è indagata

“Save the Children” non è indagata dalla Procura di Trapani ed è del tutto estranea alle condotte illecite oggetto dell’indagine sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: è quanto afferma l’ong in una nota. “Abbiamo ricevuto ulteriori rassicurazioni dalla stessa Procura in merito alla nostra posizione sul fatto che le perquisizioni avvenute ieri sulla Vos Hestia non siano collegate ad alcuna accusa mossa contro Save the Children” afferma il direttore generale Valerio Neri, per il quale l’ong è diventata “il capro espiatorio di illazioni e accuse strumentali”.

L’organizzazione ha sentito telefonicamente il sostituto procuratore incaricato dell’inchiesta, Andrea Tarondo, uno dei due pm che hanno firmato il decreto di perquisizione a bordo della nave Vos Hestia di Save the Children, attualmente nel porto di Catania. “Abbiamo ricevuto ulteriori rassicurazioni dalla stessa Procura in merito alla nostra posizione sul fatto che le perquisizioni avvenute ieri sulla Vos Hestia non siano collegate ad alcuna accusa mossa contro Save the Children. Confidiamo pertanto che la magistratura, nella quale l’organizzazione ha piena fiducia, faccia immediata chiarezza sull’intera vicenda e abbiamo ribadito la nostra piena collaborazione alle autorità” afferma Valerio Neri. “Abbiamo sempre lavorato solo e unicamente per salvare vite umane, supplendo all’inadeguatezza di politiche in grado di assicurare vie legali e sicure per l’Europa a chi fugge da violenza, guerra e povertà e diventando nostro malgrado il capro espiatorio di illazioni e accuse strumentali. È stata proprio l’assenza di queste politiche europee a mettere migliaia di vite in mano ai trafficanti” aggiunge il direttore generale di DìSave the Children Italia. “Save the Children con la propria missione di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo ha salvato oltre 1500 bambini da morte certa” conclude Neri.

Fonte: http://www.trapanioggi.it

 

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