MARE NOSTRUM:​ COMMISSARIATA LA LIBERTY LINES

Commissariata, a partire da oggi, la Liberty Lines, la società di trasporto marittimo oggetto dell’inchiesta sfociata, nella scorsa primavera, nell’operazione “Mare Nostrum”. L’ordinanza interdittiva nei confronti della nota compagnia è stata richiesta dalla Procura della Repubblica di Palermo, a seguito dell’attività investigativa mirata a mettere in luce le responsabilità amministrative della Liberty Lines e degli enti presenti nella sua orbita.

Stamane i Carabinieri del Nucleo Investigativo del capoluogo siciliano hanno notificato la sentenza del Tribunale di Palermo che prevede la nomina del commissario giudiziale per la società di proprietà esclusiva della famiglia Morace. Illecito amministrativo da parte della Liberty Lines. Questa l’ipotesi che, secondo il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo, grava ulteriormente sul discusso profilo della compagnia. Appare sempre più concreto, infatti, il rischio che Vittorio Morace abbia tratto vantaggio dai reati di corruzione commessi sia sotto il profilo economico, sia per effetto della posizione di privilegio ricoperta dalla sua azienda nel settore del trasporto marittimo. Al vaglio del commissario e degli inquirenti, dunque, anche i rapporti tra il personale della Liberty Lines e quello della Regione Siciliana o di altri Enti, pubblici o privati, coinvolti a vario titolo nella aggiudicazione e nella attuazione dei contratti di pubblico servizio. In particolare, resta nel mirino degli inquirenti il patto corruttivo stipulato  tra Salvatrice Severino, all’epoca dei fatti dirigente dell’Assessorato ai Trasporti della Regione Siciliana, e Vittorio Morace, presidente della società di navigazione “Ustica Lines s.p.a.”, accordo che prevedeva bandi di gara confezionati ad hoc e che avrebbe assicurato alla famiglia Morace il monopolio quinquennale del servizio di collegamento marittimo di pubblico interesse con mezzi veloci tra la Sicilia e le isole minori. I discussi 10 milioni di euro, erogati a titolo di compensazioni finanziarie per prestazioni di trasporto marittimo mai rese dalla società, sembra abbiano ratificato quanto pattuito verbalmente tra Severino e Morace.

Al commissario il compito di eseguire una perizia dei registri della Liberty Lines. In particolare saranno esaminati i contratti vigenti, verificandone la correttezza dell’esecuzione e la legittimità degli importi di volta in volta richiesti alla Regione Siciliana o agli enti locali eventualmente coinvolti. Oggetto d’inchiesta saranno le eventuali anomalie contabili e contrattuali come, per esempio, l’ipotetica presenza di clausole produttive propedeutiche all’ottenimento di profitti ingiusti a favore della società di navigazione, o interventi aziendali volti ad attribuire illeciti favoritismi economici o lavorativi sulla base di interessi familiari o personali.

Sarà cura del commissario operare anche sul fronte della prevenzione, stabilendo un riassetto organizzativo della società affinché non si verifichino in futuro reati come quelli ascritti alla Liberty Lines.  Secondo il Giudice, infatti, la società in questione, non ha mai adottato modelli organizzativi e gestionali propedeutici a tale scopo.

Fonte: http://www.tvio.it

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