SBARCHI AL VERTICE, ALFANO: BISOGNA IMPEDIRE LA PARTENZA DEI BARCONI

Si  è svolto a Palermo il comitato per l’ordine e la sicurezza, alla presenza del ministro dell’Interno Angelino Alfano, nella sede della Prefettura del capoluogo siciliano. Al vertice hanno partecipato i prefetti delle province di Palermo, Caltanissetta, Trapani e Agrigento e i responsabili della sicurezza a livello territoriale.

“L’Italia paga il conto della questione Libica, non è possibile andare avanti così. E’ indispensabile che la comunità internazionale faccia tutto quanto è nella forza delle organizzazioni internazionali e multilaterali per consentire di stroncare, impedendone la partenza, il traffico di esseri umani”. L’ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano ai cronisti parlando di immigrazione in conferenza stampa a Palermo. Per Alfano occorre impedire “la partenza dei barconi, che sono il veicolo di un profitto terribile e tragico della più macabra agenzia dei viaggi del mondo che è quella degli scafisti e dei trafficanti di esseri umani”. Per il capo del Viminale, dunque, “servono azioni mirate in Libia, in un quadro di legalità internazionale”.

“Il 7 maggio incontrerò il presidente dell’Anci e il presidente della conferenza delle Regioni per discutere su come gestire l’accoglienza (di migranti ndr) in Italia. Abbiamo fatto una battaglia – continuiamo a farla e stiamo ottenendo i primi risultati – sull’equa distribuzione in Europa tra i 28 Paesi dell’Ue. Se deve esserci in Europa, è chiaro che deve esserci prima tra le 20 Regioni italiane”.

A due settimane dall’ecatombe al largo della Libia con oltre 750 migranti finiti in fondo al mare, il canale di Sicilia è stato ancora una volta la tomba dei disperati che tentano di raggiungere l’Europa: dieci sono i corpi recuperati dai mezzi di soccorso che negli ultimi tre giorni hanno intercettato decine di barconi e gommoni, salvando oltre 5.800 migranti. Due dei cadaveri recuperati ieri, nel canale di Sicilia, nel corso di alcune operazioni di soccorso ai migranti, saranno trasferiti con elicottero del nucleo aereo Guardia costiera di Catania all’eliporto dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento.

Fonte: www.gds.it

 

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