Strade provinciali, è emergenza. Facciamo il punto della situazione

Si torna a votare per un governo della ex Provincia Regionale di Trapani (oggi Libero Consorzio) e si fanno più forti le attese dei cittadini della provincia sullo stato della viabilità provinciale che negli ultimi anni ha avuto poche opere manutentive ordinarie e meno ancora straordinarie. La viabilità provinciale è essenziale per l’economia agricola del territorio. Le aree rurali non sono abitate e quei pochi edifici rurali esistenti e non diruti in alcuni casi sono stati abbattuti per evitare la severità delle leggi che hanno imposto l’accatastamento all’urbano per dare addosso con altre tasse. Quindi su e giù dai paesi verso le campagne. Ogni giorno, a volte anche più volte in un sol giorno. Ma la rete della viabilità provinciale è molto utile anche a tutti i pendolari che nella nostra provincia usano l’auto per recarsi a lavoro e sono la grande maggioranza vista la qualità dei trasporti ferroviari. Il capoluogo è raggiunto da 3 assi importanti dalla provincia:

- la SP 21 meglio conosciuta come Via del Sale, strada litoranea che da Marsala conduce a Trapani attraversando diverse frazioni e con un traffico veicolare notevole. E’ la strada che presenta il miglior stato manutentivo per ovvie ragioni;

- la SP 8 Da Paceco a Castelvetrano, strada che sarebbe importantissima se si trovasse in migliori condizioni di percorribilità. Accettabile da Paceco e per 20 km circa, presenta nei pressi della sua intersecazione con la SS 113 in zona Santa Nicola del territorio del comune di Marsala per un tratto di 2 km buche di dimensioni record. Tabelle poste da anni presentano la strada come interrotta, ma tutti sanno che bisogna affrontare un tratto da montagne russe se si vuole percorrerla. Il massimo incrociarvi dei poveri camperisti in Sicilia da turisti, che hanno impostato destinazione Castelvetrano sulla strada più breve partendo da Trapani e si ritrovano su questa provinciale in preda al panico. Li tranquillizzi ma li esorti ad allungare
spostandosi sulle strade nazionali. Infatti è impensabile percorrerla sul territorio del comune di Castelvetrano nei pressi della diga Trinità perché diventa la peggiore delle trazzere per un lungo tratto;

- la SP 29 che da Salemi porta a Trapani, meglio conosciuta come strada dei feudi, in diversi tratti disagevole specie nella parte sul territorio di Salemi, ma nonostante ciò molto trafficata da pendolari dell’area del Belice diretti giornalmente a Trapani.

Su questi assi che dovrebbero essere prioritari si innestano o parte a sua volta per le parti più interne della provincia diversa altra viabilità. C’è di tutto: se vuoi andare da Salemi a Mazara non facendo l’autostrada non te la passi poi tanto male, sono pochi km complessivamente ben percorribili, ma se sei a Segesta e vuoi spostarti in  direzione Castellamare del Golfo passando vicino le terme di acqua sulfurea della zona Ponte Bagni devi procedere a passo di formica, tante frane hanno rovinato la sede stradale ormai da anni. Buono il tratto della litoranea fra Marsala e Mazara del Vallo passando per Petrosino, ma se dalle frazioni a nord est di Marsala vuoi addentrarti nelle campagne in direzione Montagna Grande inizi un avventura fra
buche e sconnessioni, stessa sorte ti spetta se vuoi dirigerti da Ciavolo verso l’interno in direzione Salemi. A volte poi capita che viene interrotta per frane la viabilità nazionale e te lo sogni che risolvi tutto ripiegando sulle provinciali e quindi giri larghi che durano per mesi e mesi. Mentre su questa viabilità provinciale nascono o continuano e rafforzano la propria attività agriturismi, cantine, oleifici che vedrebbero come il pane strade buone e facilmente percorribili. Ma anche le aree di trattamento dei rifiuti, i canili consortili dei comuni, centrali di produzioni elettrica, la rete di produzione delle energie alternative tutte a volere strade buone per lavorare meglio.

Negli anni passati diversi mezzi gommati di proprietà della Provincia Regionale erano impegnati a trinciare le sterpaglie sulle cunette per tutto l’anno, poi a rimuovere fanghiglia o detriti. Oggi giacciono nei parcheggi di officine di fabbri o di meccanici, come guerrieri a cui è stata negata ogni cura negli anni della vecchiaia.
Un tema importante per il prossimo Presidente della Provincia visto che siamo fermi sull’emergenza da diversi anni.

Fonte: http://www.tp24.it

 

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