Trapani piange Giorgio Grammatico, il vigile del fuoco eroe morto a Catania

“Riposa in pace, eroe”. Trapani piange Giorgio Grammatico, il vigile del fuoco morto ieri insieme ad un collega nella tragedia avvenuta a Catania: un’esplosione causata da una fuga di gas.

Con loro è morto anche il proprietario dell’immobile. Altri due vigili del fuoco sono gravemente feriti. Era, quella, per Giorgio e i suoi colleghi, l’ultima chiamata prima della fine del turno.

Ed è stata, purtroppo, una chiamata fatale.

Grammatico era molto conosciuto a Trapani, soprattutto negli ambienti sportivi. E non è un caso che poco fa sia arrivato in redazione anche il  il comunicato della Società Trapani Calcio che “esprime il proprio cordoglio alla famiglia di Giorgio Grammatico, il vigile del fuoco trapanese scomparso tragicamente nell’esplosione avvenuta a Catania. Classe 1981, Giorgio Grammatico è cresciuto nelle giovanili granata ed è stato attaccante del Trapani Calcio dal 2000 al 2004 nel campionato di Eccellenza”.

L’altra vittima, invece si chiamava Dario Ambiamonte, ed era di Catania.

L’esplosione è avvenuta n via Sacchero 8 a Catania, a pochi passi da piazza Palestro. E, come sempre, c’è anche la polemica sul modo in cui i due sono morti. Ecco la dura nota del  Coordinamento nazionale Vigili del Fuoco Unione Sindacale di Base:

“Due vigili del fuoco morti, uno in gravi condizioni per un’esplosione di gas a Catania. Sarebbe il momento del silenzio per le vite stroncate di lavoratori che la morte la guardano in faccia ogni giorno. Silenzio oggi, poi faremo sentire la nostra voce per urlare la nostra rabbia, per le condizioni infami in cui siamo costretti a operare. Ma ci stanno togliendo, oggi, anche il diritto al silenzio. Perché non è possibile ascoltare dai Tg e leggere sui siti che proprio le due vittime sarebbero state la causa della loro morte. Non è tollerabile leggere o ascoltare che una squadra di vigili del fuoco chiamata per una fuga di gas sia intervenuta con mototroncatrici (motoseghe) e cesoie per aprire una porta in una situazione di pericolo. Lo capirebbe il più sprovveduto degli sprovveduti, sarebbe come calarsi in un serbatoio di gas con la sigaretta accesa. Chiediamo rispetto per i colleghi morti di lavoro, chiediamo rispetto per l’opera di quelli che chiamate sempre “eroi”, chiediamo rispetto per il vostro stesso lavoro di “professionisti” dell’informazione che così fanno solo disinformazione. Nessun vigile del fuoco, mai, interverrebbe con quei mezzi in una situazione di pericolo da gas. Il solo pensarlo è offensivo. Scriverlo è delittuoso.

Ci sono altri due vigili feriti ricoverati all’ospedale di Catania: il primo ha contusioni polmonari, il secondo una ferita lacerocontusa al cuoio capelluto e una frattura parietale. In prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

Al Sindaco di Catania sono arrivate le telefonate di cordoglio e solidarietà del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell’Interno, Marco Minniti, mentre la Procura di Catania ha aperto un fascicolo.

Fonte: https://www.tp24.it

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