MATTARELLA A TRAPANI PER IL LUTTO DELLA SORELLA CATERINA

Il capo dell stato Sergio Mattarella è giunto ieri mattina a Trapani per rendere omaggio al feretro della sorella Caterina. Intorno alle 12 il presidente si è recato nella camera ardente allestita nei locali di una nota impresa funebre della città. Per circa un’ora il presidente si è raccolto in preghiera insieme ai figli dell’amata sorella, Nicola e Anna, e ad altri familiari. Poi, visibilmente commosso, è ripartito per Palermo. Oggi, anche se non vi è ancora alcuna conferma, il capo dello Stato ritornerà probabilmente  a Trapani per partecipare ai funerali che si terranno alle 9,30 nella Cattedrale di San Lorenzo. La cerimonia funebre sarà concelebrata dall’arcivescovo di Palermo Cardinale Paolo Romeo e dai vescovi di Trapani Monsignor Pietro Maria Fragnelli e di Acireale Monsignor Antonino Raspanti. Subito dopo avverrà la sepoltura nella cappella di famiglia al cimitero di Trapani dove riposa il marito Pietro Adragna, morto nel 2001.

L’ottantunenne signora Caterina, la maggiore di quattro fratelli originari di Castellammare del Golfo,  era stata ricoverata domenica scorsa nel reparto di rianimazione del “Sant’Antonio Abate” a causa di una grave emorragia cerebrale. Nella tarda mattinata di domenica si era sentita male mentre si trovava, in compagnia della figlia Anna, sulla battigia di uno stabilimento balneare della spiaggia di “San Giuliano” di Casa Santa Erice. Soccorsa dai bagnini era stata rapidamente trasportata all’ospedale con una ambulanza. Sin da subito i medici avevano prospettato alla famiglia Matterella Adragna un quadro clinico estremamente grave e complesso.  Nel primo pomeriggio di lunedì il presidente Mattarella aveva fatto una riservata visita alla sorella. Dopo essersi intrattenuto con i familiari e i medici era  poi ripartito per Roma.

Caterina Mattarella, laureata in giurisprudenza, viveva a Roma da sempre ma trascorreva, insieme ai figli, le vacanze estive e le feste nella sua Sicilia, tra le abitazioni di Erice e di Trapani. “Donna dolcissima e di grande caratura intellettuale e morale”, così la descrivono i nipoti, era impegnata nel sociale e in associazioni caritatevoli, prime fra tutti i gruppi di volontariato vincenziano. Era stata anche priore dell’Arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani in Roma. “La chiesa diocesana – dice il vescovo di Trapani Monsignor Pietro Maria Fragnelli –  si raccoglie attorno al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e ai suoi familiari nell’abbraccio e nella consolazione che vengono dalla fede per la perdita della sorella Caterina.  Ma oggi  - prosegue – è tutto il popolo trapanese che si fa vicino al presidente, con affetto e stima. La perdita di una persona cara lascia sempre una ferita profonda ma siamo certi di quello che ci ricordano i padri della Chiesa: si muore nella carne, non nello spirito e rendersi conto del bene perduto diventa stimolo a ricercare quello che si desidera”.

 

Fonte: www.repubblica.it

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