“Parliamone di Mafia”, i giovani di Trapani per il Futuro organizzano un convegno

Tanti fenomeni, come l’usura e il racket, molto spesso vengono taciuti a causa delle pressioni esercitate dalla criminalità organizzata

Il prossimo venerdì 17 settembre, alle ore 20, presso il Chiostro di San Domenico, si svolgerà l’evento “Parliamone di Mafia”, promosso dall’Associazione Trapani per il Futuro, in collaborazione con l’Associazione Antiracket e Antiusura di Trapani e l’Associazione CODICI.

L’evento sarà gratuito e non sarà necessaria alcuna prenotazione. Per garantire il totale rispetto delle norme anti-Covid, si pregano i partecipanti di prestare la massima collaborazione, munendosi di Green Pass e mascherina.
“Parliamone di mafia” nasce dalla volontà di creare un dibattito sociale, improntato sulla cultura dell’antimafia, che coinvolga l’intera comunità trapanese.

Sconfiggere l’omertà e il silenzio – due pilastri fondamentali su cui si erge la forza delle organizzazioni criminali – sono i primi passi da compiere nella lotta contro la mafia.

Tanti fenomeni, come l’usura e il racket, molto spesso vengono taciuti a causa delle pressioni esercitate dalla criminalità organizzata. La consapevolezza e la sensibilizzazione sono strumenti essenziali nella costruzione di una società più preparata e attiva, che può riuscire ad annichilire lo stato di terrore su cui si fonda la forza criminale.

Proprio per questo, nel corso dell’evento, verrà presentato anche lo “Sportello di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura”, fondato dall’Associazione Antiracket e Antiusura Trapani: uno strumento che fornisce sostegno, ascolto, supporto ad imprenditori, professionisti, commercianti, esercenti e privati vittime di questo abuso. Lo sportello, sito in Via Marinella 8, garantisce massima riservatezza, e uno staff qualificato in ambito psicologico, giuridico ed economico.

Durante l’evento, interverranno vari ospiti di grande spessore: saranno raccontate le esperienze dirette di chi è stato vittima dei soprusi e delle intimidazioni della mafia, come l’imprenditrice Elena Ferraro – che, a seguito di richieste e pressioni di riciclaggio di denaro, decide di denunciare –, seguite dalle storie di chi, come l’avvocato Valerio D’Antoni, ha scelto di lottare fondando, nel 2004, il Comitato “Addiopizzo”.

Con gli interventi di Antonio La Spina – Professore di Sociologia del Diritto, della Devianza e del Crimine Organizzato presso il dipartimento di Scienze Politiche dell’Università Luiss – e la moderazione del giornalista Giacomo di Girolamo, verrà condotto un dialogo trasversale che traguarderà tanto approfondimenti storico-culturali quanto aspetti concreti ed attuali, con una messa a fuoco più precisa sulle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

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